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Visualizzazione dei post da maggio, 2020

Le Traverse ferroviarie di legno

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Le traverse ferroviarie di legno Le traverse ferroviarie sono di legno, di cemento, di ferro e come indicato dall’ing. Corini anche di materiale misto; fondamentale appoggio del binario, assicurandone lo scartamento e di distribuire sul pietrisco lo sforzo trasmesso dalla rotaie, l’armamento grazie alla traverse è incastrato ed ancorato nella massicciata. Con i moderni attacchi indiretti che non ammettono scorrimenti e con le lunghe campate di saldatura, le traverse servono a tenere frenate le rotaie evitando scorrimenti dovuti alle dilatazioni termiche e agli sforzi unidirezionali dovuti all’avviamento e alla frenatura dei rotabili. Le traverse in legno con peso che varia tra i 60kg e i 100kg sono distinte in due specie: specie forti : rovere, farnia, cerro, leccio, eucaliptus, faggio, olmo, frassino specie dolci : pino silano, pino silvestre, larice Scalo Pieve Vergonte foto Giovannone S. La mag...

La stazione senza locomotive

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La stazione senza locomotive Silvio Gallio   Uno dice che senza locomotive la ferrovia si ferma… Ma nemmeno per idea! Certo si fa un po’ fatica e i tempi si allungano di brutto, però ci si può muovere. Guardiamo per esempio cosa succedeva a Londra, più precisamente alla Stazione di Euston. Per il terminal londinese della “London and Birmingham Railway” , gli Stephenson (padre e figlio) pensano a un posto, libero da case, vicino a Marble Arch. C’è un canale, il Regent’s Canal, che muove le chiatte da e verso il Tamigi e di qui l’ampio mondo dell’Impero Britannico. Però il terreno è appena fuori Hyde Park, a due passi da Belgravia, da Mayfair; e, non so se mi spiego, da Buckingham Palace. Figuriamoci se alla nobiltà e all’alta borghesia ottocentesca e britannica (cioè quanto di più altezzoso e snob fosse reperibile sul mercato dell’epoca) avrebbe voluto affumicati ferrovieri, sudati carrettieri e maleodoranti locomotive a due passi dalle ottocentesche, nobili e altoborghe...

La catenaria - Parte 2

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Buongiorno cari appassionati delle Ferrovie, eccoci alla seconda parte del nostro tema relativo alla linea aerea di contatto, o catenaria. Nell'articolo precedente abbiamo parlato in modo molto semplificato delle varie parti che la compongono, in questo trafiletto vedremo alcuni accorgimenti che si adottano in modo che funzi oni in modo ottimale. In stretta simbiosi con la linea aerea opera il pantografo,strumento posizionato sul tetto del locomotore atto a prendere corrente e trasmetterla al motore. Qui vediamo una foto: La freccia ind ica il cosiddetto “strisciante”, che è il “responsabile” della captazione ottimale di corrente dalla linea aerea. Per permettere un contatto continuo ottimale, anche con elevate velocità del locomotore, occorre che il filo segua il percorso del locomotore  stesso ed abbia una distanza abbastanza uniforme rispetto al livello della rotaia; questo è tanto più importante quanto più è veloce il mezzo, dato che altrimenti le brusche variaz...

La catenaria - Parte 1

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Buongiorno cari appassionati di ferrovie, oggi parliamo della catenaria (termine che useremo nell’articolo), detta anche linea aerea di contatto. Questo è il primo di una serie di 3 articoli, in cui cercheremo di spiegare al meglio un argomento abbastanza complesso. Definiamo cosa si intende per catenaria: essa trasmette l’energia elettrica a tram, filobus e locomotori elettrici, ed è proprio su quella impiegata nelle ferrovie che ci concentreremo in questi brevi articoli. Iniziamo a descrivere, in modo molto semplificato, le parti che compongono il sistema di sostegno della catenaria. Se osserviamo una qualsiasi delle linee a trazione elettrica (in Italia o all'estero), come per esempio la nostra linea ferroviaria Novara-Domodossola, avremo sicuramente notato una serie quasi infinita di questi pali (detti  pali di sostegno ),come vediamo nella foto seguente Spieghiamo brevemente le varie componenti di questi pali di sostegno : mensol a, che regge l'insieme e...

I Petardi Ferroviari

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Petardi ferroviari In ambito ferroviario, fino a qualche anno orsono nel regolamento segnali era presente la normativa sui segnali sussidiari ed accessori, tra questi vi erano i petardi. I petardi erano in dotazione a diversi agenti ferroviari tra i quali: capostazione, deviatori, cantonieri, casellanti, personale della squadra armamento, macchinisti. In tempi meno recenti, ma non lontanissimi si ricordano gli agenti posa petardi che come indicava il regolamento, posavano sul fungo della rotaia i petardi. Molto interessante ricordare nella filmografia il film "Destinazione Piovarolo" dove Totò, nelle veci di capostazione, posa i petardi per fermare il treno di sua eccellenza ministro dei trasporti, mentre nel video documentario "all’ultimo minuto" i petardi sono utilizzati per fermare un treno dove, a causa di una intossicazione alimentare, i macchinisti sono svenuti; grazie allo scoppio dei petardi il capotreno allertato tira il freno d’emergenza e f...

Breve storia della Rotaia

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Questo breve riassunto inerente l’elemento fondamentale della ferrovia, ossia la rotaia, esula un discorso tecnico vista la complessità dell’argomento; ambito ampiamente trattato nella letteratura ferroviaria tecnica, storica e moderna, dai primi ingegneri ferroviari nei testi d’istruzione delle Ferrovie dello Stato; troviamo anche molte tesi di laurea dove si parla dell’armamento ferroviario, molti di questi scritti sono disponibili su internet.  Rimando al sito del Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani dove si trovano i testi fondamentali per avere una conoscenza tecnica della ferrovia. Questo piccolo riassunto parte da questa immagine: Il nostro Museo si trova sulla linea ferroviaria Novara Domodossola; inizialmente la linea terminava a Gozzano, tratta inaugurata nel 1864. Nell’immagine abbiamo la sezione della rotaia utilizzata su questa tratta. Si tratta di una rotaia a doppio fungo, ma entriamo più nello specifico per capire cos'è una rotaia.  La rotai...