Breve storia della Rotaia


Questo breve riassunto inerente l’elemento fondamentale della ferrovia, ossia la rotaia, esula un discorso tecnico vista la complessità dell’argomento; ambito ampiamente trattato nella letteratura ferroviaria tecnica, storica e moderna, dai primi ingegneri ferroviari nei testi d’istruzione delle Ferrovie dello Stato; troviamo anche molte tesi di laurea dove si parla dell’armamento ferroviario, molti di questi scritti sono disponibili su internet.  Rimando al sito del Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani dove si trovano i testi fondamentali per avere una conoscenza tecnica della ferrovia.
Questo piccolo riassunto parte da questa immagine:


Il nostro Museo si trova sulla linea ferroviaria Novara Domodossola; inizialmente la linea terminava a Gozzano, tratta inaugurata nel 1864. Nell’immagine abbiamo la sezione della rotaia utilizzata su questa tratta.
Si tratta di una rotaia a doppio fungo, ma entriamo più nello specifico per capire cos'è una rotaia. 
La rotaia è l’elemento fisso principale della ferrovia, ricordiamo che nel 1800 veniva indicata anche come strada ferrata; è un profilato d’acciaio, di sezione opportunamente sagomata, ha funzione di sostegno e di guida per le ruote dei veicoli ferroviari.
Le rotaie devono sopportare sforzi verticali statici e dinamici, devono avere una minima resistenza al rotolamento, quindi creare una via regolare e uniforme al fine di permettere una circolazione ferroviaria nel rispetto della sicurezza e del comfort.
Le prime rotaie utilizzate erano travi in legno e in ferro di sezione rettangolare venivano fissate ai sostegni con ferri ad "L".
Dal 1700 vengono utilizzate le sezione ad "L" e dalla metà del 1700 si iniziano ad utilizzare quelle con sezioni a doppia "T".
La successiva evoluzione furono le rotaie del tipo Vignole, dalle doppie fungo, come quella dell'immagine sopra, che permettevano di esser riutilizzate previo capovolgimento, ma venne presto abbandonato l’utilizzo, per motivi legati agli attacchi inadeguati.
Verrà poi adottata la rotaia nella sezione tipica moderna, costituita dalla parte superiore chiamato: fungo, la parte inferiore: suola, la parte centrale: gambo con alle estremità le testate della rotaia, nella parte superiore del fungo troviamo la superficie di rotolamento o piano di rotolamento, questa è la parte che va in contatto con le ruote dei rotabili (treni), nella parte inferiore abbiamo i piani di steccatura interessate ai punti di attacco della rotaia alle traverse.
Le rotaie vengono classificate in base al loro peso per metro lineare; si parla di armamento 46 o 60, dove 46 e 60 stanno ad indicare i kg per metro lineare di rotaia, abbiamo anche una seconda suddivisione armamento leggero sotto i 46 kg/ ml e pesante sopra.




Molto interessante notare che alla nascita delle Ferrovie dello Stato si contavano 79 tipologie diverse di rotaie, dal 1907 si inizia una prima unificazione viene deciso di utilizzare il primo armamento pesante FS da 46,3 kg/ml.
I principali armamenti in uso nelle FS sono stati:
RA 36S
FS 463
49
FS 506
50 UNI
60 UNI
L’armamento pesante 60 UNI è utilizzato su tutta l’alta velocità e su le linee principali; sulle secondarie, scali merci e raccordi industriali si utilizzano anche armamenti inferiori o leggeri.
Vi invito a visitare il nostro Museo dove varie sezioni di binario e attacco di essi sono esposte con relatori preparati che possono soddisfare le vostre curiosità in merito.

Giovannone Stefano
Vicepresidente Museo Ferroviario di Suno




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