Ricordi, il treno e le stazioni dell’infanzia



Ricordi, il treno e le stazioni dell’infanzia

La mia ferrovia non è quella delle nozioni tecniche, non sono un conta chiodi, neanche esperto di un particolare settore ferroviario, capita spesso che mi informi dopo che qualcuno mi chieda informazioni sapendo la mia passione; chiaramente la materia è vasta, spesso complessa e tecnicamente richiede conoscenze specifiche.
Ho coltivato la passione ferroviaria attraverso il collezionismo di modellini in scala H0, nello specifico FS, e i libri, dalle pubblicazioni di fine ottocento ai giorni nostri, della ferrovia amo l’aspetto umanistico e storico, il periodo prima che tutto diventasse solo tecnologia e velocità; la mia ferrovia è quella del capostazione, del deviatore, del manovratore, del capotreno, del conduttore, dei due macchinisti, verificatori, i casellanti e i cantonieri.
La ferrovia l’ho conosciuta fin da piccolo, la mamma era nativa della Calabria, un bel paesino sulla litoranea jonica, invece il papà era ossolano; quindi una volta all’anno si andava in Calabria dai nonni, sono molto orgoglioso di essere figlio di due regioni distanti geograficamente.
Quindi una volta all’anno si affrontava il viaggio verso il paese dei nonni: San Lorenzo Marina, distante circa quaranta chilometri da Reggio di Calabria. Un viaggio pesante per certi versi ma che ha lasciato dei bei ricordi, era una Italia più vera, diversa dall’attuale.
E’ importante ricordare che per molti italiani era l’unico viaggio annuale verso il paese nativo, l’Italia ha avuto molti emigranti che hanno lasciato il sud, e non solo per trasferirsi in Italia e all’estero per cercare lavoro; molti di noi appassionati ricordano i treni che partivano da molte città europee e diretti alle località del sud Italia, personalmente ricordo un treno che dalla Germania transitava di notte a Domodossola, anche la mia famiglia lo prese in piena notte, grazie al vicino di casa che ci accompagnò a notte inoltrata a Domodossola. C’era molta solidarietà, spero che questo mio ricordo porti ad approfondire la storia dell’immigrazione italiana.


Giovannone Stefano
Vicepresidente Museo Ferroviario di Suno

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